Pubblicità per studi medici e professionisti della salute: le 6 domande più frequenti


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Quello della pubblicità medica e della promozione degli studi medici è un tema molto attuale, in quanto è stato oggetto di diverse evoluzioni negli ultimi anni. Cerchiamo di vederci chiaro, insieme...

Pubblicità per studi medici: quali sono le domande degli specialisti?

Siccome spesso, in qualità di professionisti del settore del marketing medicale, riceviamo domande su questo argomento, abbiamo deciso di rispondere a quelle più comuni per aiutarti a fare un po’ di chiarezza sull’argomento.

1. La pubblicità medica è consentita nel nostro Paese?

Innanzitutto, sì: la pubblicità è consentita. La normativa che la regola è il cosiddetto “Decreto Bersani”, ossia la Legge nr. 248/2006, implementata per venire incontro alle normative Europee in materia. Prima di questa legge, di fatto era vietato per studi medici e cliniche fare pubblicità e promozione nel nostro Paese: al massimo, fin dal Secondo Dopoguerra, si poteva inserire il nome della propria struttura o del proprio studio all’interno delle Pagine Gialle.

Da allora, la liberalizzazione di vari settori del tessuto economico italiano ha toccato anche il modo della medicina, dell’odontoiatria e della salute in generale. La pubblicità per gli studi medici e affini è ora consentita. Tuttavia, permangono alcune restrizioni che bisogna conoscere per non incorrere in errori o sanzioni.

2. Quali sono le attuali restrizioni legali e etiche nella pubblicità di uno studio medico?

In teoria, il “Decreto Bersani” non pone particolari limiti agli studi nel fare pubblicità rispetto a qualsiasi altra attività commerciale, tuttavia ci sono delle limitazioni alla pubblicità medica poste in essere da altre normative pre-esistenti e successive:
  • La Legge 145/2018 vieta esplicitamente l'utilizzo esclusivo della pubblicità commerciale nelle informative sanitarie: di conseguenza non potrai usare messaggi pubblicitari di carattere puramente commerciale, solamente per invogliare un potenziale paziente a scegliere un determinato servizio, tuo o di un collega.
  • Il Codice di Deontologia Medica, agli articoli 53, 54, 55 e 56 stabilisce rispettivamente che: lo specialista possa fare pubblicità alla sua attività, ma non alla sua persona o a quella di un collega (art. 53), il professionista debba distinguere la pubblicità commerciale dall’informazione sanitaria e non mescolarle se non specificando quando ciò avvenga (art. 54), non sia possibile divulgare scoperte scientifiche se non ancora accreditate ufficialmente dalla comunità medico-scientifica (art. 55) e che lo specialista non possa patrocinare prodotti e farmaci commerciali a scopo promozionale (art. 56).

3. In concreto, cosa posso fare e cosa devo evitare?

Bene, facciamo un esempio pratico. Nella tabella, sulla parte sinistra trovi dei tipi di pubblicità per studi medici “legittime”, mentre sul lato destro trovi le cose che non dovresti fare:

Puoi farlo Non puoi farlo
- Pubblicizzare i trattamenti che fai nel tuo studio
- Mostrare l’esperienza professionale tua e del tuo personale, e le tue apparecchiature
- Inserire indirizzo, orari di apertura, info di contatto
- Scrivere: “facciamo il trattamento X o Y più economico in tutta Roma!”
-  Dire: “Nel nostro studio c’è il miglior specialista”
- Pubblicizzare medicinali/prodotti sanitari che utilizzi nel tuo studio

 

4. Al netto di queste limitazioni, mi conviene comunque fare pubblicità al mio studio?

Decisamente sì: innanzitutto, queste limitazioni, pur essendo evidenti, non sono assolutamente limitanti in maniera totale. Esistono moltissimi modi per generare un passaparola positivo e sicuramente attuare delle strategie di marketing medicale per promuovere il tuo studio, al giorno d’oggi, non è solo consigliabile, ma è necessario, come abbiamo spiegato già altrove.

Pur non facendo pubblicità in modo “diretto” come farebbe una qualsiasi altra attività professionale, puoi promuoverti in diverse maniere e riuscire nell’intento di spiccare rispetto alla concorrenza.

5. Qual è lo strumento più conveniente e sicuro per pubblicizzare la mia attività?

Innanzitutto, limitarsi in termini di strumenti di marketing medicale per partito preso non ha senso, infatti puoi sfruttare diverse strategie online e offline per promuoverti, a livello nazionale e soprattutto locale. Tuttavia, la nostra esperienza in questo settore e i risultati che hanno avuto finora i dottori che collaborano con noi ci fanno decisamente propendere per questo consiglio: usa il web come luogo privilegiato per fare pubblicità al tuo studio. Le motivazioni sono molteplici, ma vogliamo ricordare:

  • La possibilità di implementare strategie di marketing medicale gratuite o a costi contenuti
  • La possibilità di promuoverti al meglio, pur seguendo le norme vigenti e le linee guida del tuo codice deontologico, senza forzare la mano e basandoti sulla visibilità e sul passaparola online.
  • La capacità di raggiungere simultaneamente un pubblico molto ampio e attento.

6. Ci sono limitazioni specifiche per promuovere il mio studio su internet?

Non ci sono limitazioni prefissate, se non quelle già riscontrabili per qualsiasi tipo di pubblicità medica e quella di avvisare l'Ordine provinciale di appartenenza della distribuzione online del sito e di assicurarsi che il dominio di primo livello del “luogo virtuale” di tua scelta sia esclusivamente .it oppure .eu, gli unici due formati accettati dall'Ordine. Per questo moltissimi specialisti promuovono il loro studio su MioDottore, proprio perché rispetta tutti i parametri già esposti sopra:

  • Il dominio del nostro portale è .it
  • Essendo il più grande portale per recensioni e prenotazioni mediche online, è un luogo efficace per promuovere la tua attività professionale di dottore nel pieno rispetto delle norme italiane ed europee.
  • L’attività promozionale è sempre di tipo meramente informativo (dalle tue informazioni professionali, che spingono eventualmente il paziente a sceglierti, alla sezione “Domande e Risposte”, che serve a offrire un servizio informativo per gli utenti ma è anche utile a farti spiccare rispetto a potenziali pazienti sul portale, alle recensioni stesse, che sono il principale criterio di scelta dei pazienti e sono moderate, basandosi inoltre solo sul livello di servizio e non sulla “capacità” dello specialista.

Inoltre, puoi tranquillamente usare il web per pubblicizzarti in modo meno diretto, ma altrettanto efficace, con un sapiente uso dei social network (soprattutto Facebook, come spieghiamo anche in questo articolo), dei giornali e delle riviste (online e offline) a carattere medico su cui puoi pubblicare interventi e articoli, e puoi creare un sito web professionale per il tuo studio per aumentare la tua visibilità in rete (oppure creare con pochi click il tuo sito web professionale con MioDottore Premium, come già fanno con successo migliaia di tuoi colleghi in tutta Italia).

Infine, puoi usare anche strategie di marketing online di diverso tipo, ad esempio promuovere novità e fidelizzare i tuoi pazienti tramite sistemi di messaggistica. Anche in questo, puoi affidarti a MioDottore, che da anni ha implementato lo strumento delle campagne marketing per pazienti via email e SMS.

In poche parole, al netto delle limitazioni deontologiche e legali, hai un ampio spazio di manovra come professionista della salute, soprattutto nel mondo online: sta a te scegliere come usarlo e a chi affidarti per farlo.